Be World… Bear

un caffè virtuale con Stefano e Francesco di Be world citizens\ cittadini del mondo: globetrotter

Ciao amici ❤ oggi per voi ho una intervista a due amici conosciuti sul web: Francesco e Stefano, tornati pochi giorni fa da uno strepitoso giro intorno al mondo!

1) presentatevi

S. Ciao Orso! Sono Stefano, 33enne di Como; vivo poco fuori dal centro città, vicino a lago, montagne e boschi… senza orsi! Però ho la fortuna di avere un grande giardino ed una famiglia appassionata di animali che mi han tenuto compagnia fin dall’infanzia. Rarità nelle “grandi” città di questi tempi.

F. Francesco Zamburlini, 31, appassionato di fotografia e viaggi! (non lo sapevate vero?? :D) Ingegnere informatico, allenatore ed ex giocatore di pallavolo, amante dalla scienza e delle nuove tecnologie. Terribilmente attratto dalle nuove sfide ed appunto dai viaggi..che spesso sono nuove sfide!

2) come nasce la passione per il viaggio

S. La passione per i viaggi nel mio caso non nasce, ma cresce un poco alla volta. Essendo quattro fratelli, non abbiamo mai avuto le possibilità economiche di grandi vacanze familiari, quindi ho iniziato a viaggiare low cost fin dalle scuole superiori con i miei amici. Poi c’è stato l’avvento delle compagnie aeree low cost e mi sono dato ai weekend mordi e fuggi. Quando ho poi iniziato a lavorare, un poco alla volta ho ampliato i miei orizzonti andando fuori Europa e, come con il cibo, la “fame” vien viaggiando, finché non ho preso la decisione che 2 settimane di ferie all’anno non erano sufficienti per vedere tutto quello che volevo vedere.

F. Fin da piccolo i miei genitori mi hanno insegnato a viaggiare e trasmesso questa passione, dapprima in italia, poi anche in Europa, sempre con la roulotte, si viaggiava lentamente e c’era sempre il tempo per gustarsi ogni luogo. Poi crescendo, grazie anche ai tanti voli low cost ho iniziato a girare per l’europa e da lì è stato sempre un crescendo!

 

3)un giro attorno al mondo: cosa vi ha ispirato?

S. Credo sia il sogno di ogni viaggiatore, quindi mi sono lasciato ispirare dalla passione. Sicuramente nel 2017 non c’è più il sapore dell’ “esplorazione” dei grandi viaggiatori, quali Colombo, Magellano, Marco Polo, ma anche io, nel mio piccolo, mi sono gustato con piacere le piccole scoperte di tanti Paesi così differenti dal nostro Bel Paese.

F.  La voglia di non avere i giorni contati e di poter davvero viaggiare tanto e per tanti paesi in una volta sola!
Ogni volta che tornavamo da un viaggio dicevamo “sarebbe bello se avessimo avuto più tempo” .. detto una volta, due, tre..etc etc..un giorno abbiamo deciso di partire alla volta del mondo, e così è stato!

 

4) cosa ne pensate della frase “un viaggio ti cambia la vita”

S. Concordo con l’autore e credo che il vedere realtà diverse, aiuti anche ad apprezzare maggiormente quanto abbiamo e quanto siamo fortunati senza rendercene conto. Diamo ad esempio per scontato che i nostri rifiuti non siano lasciati a bordo strada, che gli impianti fognari funzionino regolarmente, che ci sia sempre elettricità. Purtroppo non è così in tutto il mondo. Anzi! Inoltre, solo vedendo con i propri occhi determinati luoghi, è possibile vedere come siano realmente e non come ci siano mostrati da internet e televisione (un banale esempio: abbiamo visto alcuni orsi in natura e nessuno mangiava miele dai vasetti come quelli della Disney!) 

nota di Orso – io non mangio miele –

F. é vero, anzi verissimo. Il mio unico suggerimento è di vivere il viaggio sempre con un po’ di spirito di avventura. Alla fine i ricordi più forti sono delle situazioni in cui sei uscito dal seminato, dal previsto. Ovvero tutti quei momenti in cui cammini a caso, ti fermi ad osservare dettagli e chiacchieri con persone mai viste e che mai rivedrai nella tua vita.

 

5) libro, film e canzone preferita

S. Ricordo che da ragazzino mi erano piaciuti tantissimo i libri di Emilio Salgari su Corsaro Nero, Sandokan e simili. Alcuni li ho anche riletti di recente. Ultimamente leggo un po’ di tutto; da Terzani a Harry Potter, passando da Valerio Massimo Manfredi a Fabio Volo. Come film direi che Ritorno al Futuro è forse l’unico che tutte le volte che passa in tv non riesco a cambiare canale. Canzone ancora più difficile, forse “Vengo dalla Luna” di Caparezza.

F.  Libro: La Fine è il mio inizio di Tiziano Terzani e il Manuale del guerriero della Luce di Paulo Coelho. Film: Forrest Gump. Canzone: Boh, troppo difficile 🙂

6) quanto vi sono stati utili i social?

S. Ci sono stati utili per raccogliere informazioni da altri viaggiatori, alcuni dei quali li abbiamo anche trovati sul nostro cammino. Per incontrarci con amici che non sentivamo da anni e con cui magari ci scambiavamo solo gli auguri di compleanno su Facebook e, se Couchsurfing è considerato un social network, anche per chiedere ospitalità o compagnia per una birra.

F. Utili forse è la parola sbagliata, sono stati stimolanti. Dopo poco giù molte persone seguivano la pagina e ci chiedevano, scrivevano ed incitavano al viaggio. E’ stato bello condividerlo.

 

7) souvenir più strani visti in giro per il mondo?

S. Non erano esattamente souvenir, ma direi che erano parecchio strani i capretti rinsecchiti che si potevano comprare al mercato delle streghe a La Paz. Il loro scopo era quello di essere seppelliti nelle fondamenta delle case perchè “portavano fortuna”.

F. C’era una grotta, vicino al mare, in Tailandia dedicata al dio della prosperità e all’interno vi erano molte statuette di organi genitali maschili in legno. Poco distante un banchetto li vendeva come ricordo.

 

8) in Europa ci sono tanti orsacchiotti con il nome del Paese, li avete visti anche fuori dall Europa?

S. Abbiamo visto tanti animaletti viaggiatori (pinguini, lama, conigli…), ma credo orsacchiotti non molti.

F. Certamente! In Australia, Nuova zelanda e Brasile vendevano i tipici orsacchiotti con la maglia con disegnata la bandiera. Di altri non ricordo ma sicuramente ci saranno stati.

 

9) com’è stato tornare nella propria Casa dopo aver vissuto un anno in altre case?

S. Tornare a Casa propria, allargando il concetto anche alla presenza di famiglia e amici, è come sentirsi veramente in vacanza dopo un anno di viaggio lontano da tutto e tutti. Decisamente meno preoccupazioni sul dove dormire/cosa mangiare/come spostarsi e tante “comodità” di cui sentivamo la mancanza! Anche cose che sembrano banali, come il proprio letto ed il proprio bagno!

F. Si dice “Home sweet home” e c’è un motivo. Cosa propria offre una tranquillità introvabile altrove costituita da quelle tante piccole cose, letto, bagno, dispensa, che fanno sì che una casa sia “la tua casa”.

 

 

10) il posto più bello visto in questi mesi?

S. Un posto solo è difficile da menzionare, dico solo che i posti che più mi sono piaciuti sono quelli che hanno saputo coniugare storia, cultura, tradizione e natura. Ad esempio la città di New York è molto bella, ma camminando tra le sue strade, non si respira la storia che si respira ad Angkor Wat, sull’Isola di Pasqua o a Machu Picchu.

F. I templi di Angkor in Cambogia bellissimi ma anche il Blue Hole in Belize, la spettacolare eruzione del vulcano Akatenango in Guatemala o il Salar di Uyuni in Bolivia.

 

11) cosa avete portato al rientro?

S. Fisicamente solo tante cartoline che mi sono spedito durante il viaggio. Non ho acquistato altri souvenir perchè avrebbero appesantito il mio zaino che già strabordava. Ovviamente, mi sono anche portato indietro tantissime emozioni e piacevoli ricordi di questa avventura.

F. Purtroppo lo spazio nello zaino era poco, quindi mi sono limitato a collezionare una banconota di carta di ogni stato attraversato. Però come ricordo indelebile abbiamo più di 23 mila foto oltre a moltissimi video!

 

12) come è organizzato il vostro zaino?

S. Con poche cose, ma funzionali. Il suggerimento generico che posso dare è che più lo zaino è piccolo, più si lasciano a casa le cose superflue. Per i dettagli, abbiamo scritto un articolo prima di partire sul nostro blog!

F. Biancheria necessaria per sopravvivere una settimana, poi necessita di essere lavata, quindi, un sacchetto con 7 calze, uno con 7 mutande, uno con 7 t-shirt etc…e l’indispensabile per affrontare ogni tipo di clima. Quello che è certo è che se ripartissi domani credo che rifarei lo zaino ancora più leggero; nonostante avessi ottimizzato molto credo potrei viaggiare ancora più leggero.

 

13) a quando il prossimo viaggio? Magari in Sardegna!

S. Non so ancora, ma sicuramente sarà abbastanza presto. In viaggio abbiamo conosciuto tantissime persone e molte le abbiamo conosciute tramite i social perché si sono appassionate alle nostre avventure. Ci piacerebbe avere la possibilità di conoscere di persona chi ci ha invitato a conoscere i propri luoghi (come ad esempio proprio la Sardegna!) o reincontrare le nuove amicizie che abbiamo creato!

F. Chi lo sa! Spero presto! Ho tanti amici, alcuni di vecchia data, altri conosciuti durante il viaggio che mi stanno invitando. Se una mattina mi vedete taggato in aeroporto…bhe non stupitevi!  😉

 

14) come vi siete trovati quando vi siete divisi durante questo viaggio?

S. Siamo stati separati circa un mese ma, tra una cosa e l’altra, non si è quasi mai soli. Ci sono tantissimi altri viaggiatori e, con un minimo di inglese, si possono fare tantissime nuove amicizie se ci si sposta tra ostelli e sulle rotte più battute dai backpackers. In Sud America la chiamano la “Gringo Trail” ed è costituita da tutte le mete tipiche dell’America Latina. Una volta salutato Cecco in Bolivia, ho trascorso molto tempo con tedeschi ed olandesi, che sono ovunque nel mondo!

F. Bene. C’è molto la tendenza a credere che il mondo, soprattutto fuori dall’Europa si pericoloso, invece, con un pochino d’accortezza si riesce a viaggiare serenamente. E vi posso garantire che ci sono in giro davvero tantissimi viaggiatori zaino in spalla backpackers ovvero “zainanti” con cui fare amicizia. In molti stati europei è proprio nella loro cultura viaggiare per lungo tempo magari al termine della scuola superiore o dell’università.

15) e ora, dopo un anno vagabondo… che si fa?

S. Questa è la domanda delle domande! Vorrei aprire un allevamento di orsi! 🙂 Scherzo… l’idea è di riprendere le abitudini quotidiane che avevo prima di partire, in quanto vivevo una vita felice tra lavoro, pallavolo, famiglia ed amici. Quando tornerò effettivamente a sedermi 8 ore davanti ad un computer, però, vedremo se scatterà qualcosa in me o se è una vita che rimane più che soddisfacente. C’è anche qualche altra mezza idea, legata al turismo, però ci possiamo aggiornare più avanti se saranno poi finalizzate!

F. Si prova a tornare alla vita quotidiana, poi si vedrà. Ci sono idee da sviluppare ma chi lo sa..
Sono tornato da troppo poco tempo per dirlo. Magari tra un paio di settimane mi vedrete appoggiato al davanzale della finestra a sognare nuovi orizzonti!

 

ste e checco

 

Vi aspetto ad Arbus amici, sono sicuro di essere l’unico orsacchiotto che avete conosciuto

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